La Bottega di Stigliano
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Segui i colori e scegli ciò che mangi!

I produttori della bottega di Stigliano si impegnano a fornire dettagli sulle loro tecniche di produzione con la massima trasparenza ed onestà.
Per noi è importante spiegare ai nostri consumatori il valore di ciò che produciamo e come tutti insieme possiamo contribuire a un modello di sviluppo sostenibile che passa da un mangiare corto per guardare lontano.

Un sistema di colori e simboli presenti su ogni scaffale ti aiuterà a comprendere la provenienza e le caratteristiche di ogni prodotto in base alla tipologia di agricoltura adottata dall'azienda.

Nel libro dei produttori e nelle schede esposte in negozio troverai inoltre una presentazione dell'azienda e la scheda tecnica dei suoi prodotti.

Metodo di coltivazione e allevamento rispettoso dell'ambiente che impiega tecniche di lavorazione e pratiche colturali capaci di preservare o di aumentare il contenuto della fertilità dei terreni e la biodiversità, permettendo così la produzione di cibo sano per l'uomo.
Nella produzione biologica, la concimazione e la difesa fitosanitaria delle piante prevede esclusivamente l'impiego di sostanze di origine vegetale, animale, microbica o minerale inserite in un ristretto elenco di prodotti autorizzati per legge.
Gli agricoltori bio utilizzano quindi fertilizzanti naturali e materiali organici escludendo l'uso di sostanze sintetiche e pesticidi; allo stesso modo gli allevatori evitano tecniche o sostanze che possano forzare la crescita degli animali che vengono nutriti con foraggi biologici e curati con rimedi omeopatici e fitoterapici.
La legge di riferimento per questo tipo di agricoltura è il Reg. CE 834/2007 valido in tutti i paesi della Comunità Europea.
Le produzioni vegetali e/o animali ottenute con questo metodo sono identificate da uno specifico logo dell'Unione Europea e le aziende che seguono il Reg. CE 834/2007 devono assoggettarsi ad un sistema di controllo da parte di un Ente autorizzato.

Metodo di coltivazione e allevamento caratterizzato da un ridotto impiego di prodotti chimici di sintesi e dall'adozione di tecniche ecocompatibili.
In Toscana l'agricoltura integrata è disciplinata dalla Legge Regionale n° 25/1999 e dal Regolamento Regionale n° 47/2004.
Le aziende toscane che producono nel rispetto dei disciplinari di produzione integrata possono richiedere il marchio collettivo Agriqualità, rappresentato da una farfalla bianca in campo azzurro, giallo e verde e vengono controllate da un organismo autorizzato dalla Regione Toscana.

Metodo di coltivazione e allevamento che permette l'utilizzo di tutte le risorse chimiche autorizzate dal Ministero per le diverse colture agricole e per l'allevamento.
Le aziende non sono soggette a controlli da parte di enti autorizzati. Il rispetto delle norme e l'impatto delle produzioni sul sistema ecologico agricolo e sull'ambiente in generale dipendono dalla responsabilità e dalle scelte del singolo imprenditore.

Con agricoltura in conversione si individua la fase tecnica che l'azienda affronta per il passaggio da un sistema di produzione convenzionale o integrato al metodo biologico.
Durante questo periodo l'azienda adotta i principi dell'agricoltura biologica ma non può ancora certificarsi come tale. La conversione può riguardare l'intera azienda o parte della produzione aziendale. Questa fase ha una durata minima di due anni ed è supervisionata da un apposito organismo di controllo.